L’obscurité environnante se déchire, s’éclaire, for oboe, violin and cello (2017) – 11′ – [op.30]

OESD_01

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

OESD_02

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

OESD_03

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’obscurité environnante se déchire, s’éclaire
instrumentation: oboe, violin, cello
duration: 11′

Written for Ensemble Recherche
first performance: 1/12/2017, Haus der Musik, Stuttgart

Il brano è caratterizzato dall’idea del divenire. Si tratta di creare una sorta di campione di tempo che passa nella musica e che non ritorna. Le regole della memoria sono rotte per creare una forma di divenire musicale in cui la transizione e il passaggio sono gli aspetti principali. La composizione compone la transizione tra elementi. Si compone e si scompone trasformando le cose in quelle seguenti nel continuo sonoro. La dimensione del tempo nel senso del prima e del dopo sono fondamentali. Ricerco in questo brano il transitorio puro, la durata, lo sviluppo puro. Si tratta di una sorta di “traveling”, nel quale i mondi transitano da uno all’altro senza una fine se non ipotetica.